Le 7 categorie di segnalazione: cosa significano, esempi e priorità
Strade, rifiuti, illuminazione, allagamenti, verde, vandalismo, marciapiedi: ogni categoria copre tipologie diverse di disservizio. Ecco come capire dove far rientrare il problema che hai visto.
Perché le categorie contano
Le categorie non sono cosmetiche. Servono a tre cose: aggregare le statistiche per quartiere (così sai se il problema dominante in zona è "buche" o "rifiuti"), aiutare chi cerca a filtrare il feed, e indicare implicitamente l'ente competente.
GenovaSOS ne usa sette principali più una di servizio. Vediamole una per una.
1. Strade
Cosa rientra: buche, crepe, dissesti del manto stradale, segnaletica orizzontale danneggiata o mancante, dossi non a norma, asfalti rappezzati malamente.
Cosa NON rientra: marciapiedi (categoria dedicata), illuminazione (idem), tombini ostruiti per acqua piovana (più adatto a "allagamenti").
Ente competente principale: Comune di Genova, Direzione Manutenzioni (operativamente Aster S.p.A.).
Esempio: "Buca profonda in via Cantore all'altezza dell'incrocio con via Buranello, con asfalto sgretolato attorno ai bordi, pericolosa per biciclette".
2. Rifiuti
Cosa rientra: cassonetti strabordanti, sacchi abbandonati a terra, discariche abusive, rifiuti ingombranti lasciati fuori dai punti di conferimento, isole ecologiche danneggiate.
Cosa NON rientra: rifiuti dentro parchi e aree verdi (più adatto a "verde"), sporcizia non rifiuto (es. fango da temporale → "altro").
Ente competente: AMIU Genova.
Esempio: "Cassonetto della carta strabordante con scatoloni a terra in via Pra alle 9 del mattino, situazione che si ripete ogni lunedì".
3. Illuminazione
Cosa rientra: lampioni spenti, palina danneggiata, illuminazione che lampeggia intermittente, pali pericolanti, fili scoperti.
Cosa NON rientra: illuminazione di proprietà privata (negozi, condomini), insegne pubblicitarie spente.
Ente competente: Comune in concessione (varia con il gestore della concessione vigente).
Esempio: "Lampione spento da almeno 10 giorni in via Sestri all'altezza del civico 47, tratto buio dopo le 20 dove è anche fermata bus".
4. Allagamenti
Cosa rientra: acqua stagnante ricorrente, tombini ostruiti, perdite d'acqua dall'asfalto, danni da temporali a tombini, scoli e canalette intasati.
Cosa NON rientra: perdite di acqua nelle case (privato), allagamenti di scantinati (privato anche se di palazzine pubbliche).
Ente competente: IREN (acquedotto e fognature).
Esempio: "Pozzanghera permanente sul marciapiede di corso Europa che non si asciuga mai, tombino visibilmente ostruito".
5. Verde
Cosa rientra: aiuole abbandonate, alberi pericolanti, rami caduti, parchi degradati, panchine rotte all'interno di aree verdi, fontane pubbliche non funzionanti nei parchi, vandalismo dentro parchi.
Cosa NON rientra: vegetazione spontanea su strade asfaltate (più adatto a "strade" o "altro").
Ente competente: Comune — Direzione Ambiente / Verde Pubblico, operativo via Aster.
Esempio: "Aiuola completamente abbandonata all'angolo tra via Marassi e via Donghi, erba alta più di un metro, rifiuti tra le piante".
6. Vandalismo
Cosa rientra: graffiti su edifici pubblici o monumenti, scritte vandaliche su segnaletica, panchine spaccate, lampioni vandalizzati, fioriere distrutte, statue danneggiate, vetrine pubbliche rotte.
Cosa NON rientra: vandalismo a beni privati (lo segnali alla Polizia Locale, non qui).
Ente competente: Comune (rimozione) o ente proprietario del bene.
Esempio: "Statua di Garibaldi imbrattata con vernice rossa in piazza De Ferrari, danno strutturale evidente sulla base".
7. Marciapiedi
Cosa rientra: piastrelle sconnesse, dislivelli pericolosi, marciapiedi assenti dove dovrebbero esserci, ostruzioni permanenti (auto, oggetti, vegetazione), gradini cedevoli, ringhiere rotte, transenne abbandonate.
Cosa NON rientra: tombini sul marciapiede (allagamenti), illuminazione del marciapiede (illuminazione).
Ente competente: Comune — Manutenzioni.
Esempio: "Marciapiede di via San Vincenzo con piastrelle rialzate e cedute, pericoloso per anziani e per chi spinge passeggini, lunghezza di circa 30 metri".
8. Altro
La categoria di servizio per casi non riconducibili alle precedenti. Es. cartelli stradali sbagliati, segnaletica verticale danneggiata, recinzioni provvisorie abbandonate, situazioni miste.
Suggerimento: se hai dubbi tra "altro" e una specifica, prova prima la specifica. È più utile per le statistiche.
La gravità: come la decide l'AI (e quando correggerla)
L'AI di GenovaSOS al momento della pubblicazione propone una gravità su quattro livelli: bassa, media, alta, critica.
- Bassa: disagio estetico, nessun rischio reale (graffito su un muro)
- Media: problema persistente che peggiora se ignorato (sacchi fuori dai cassonetti che attirano altri rifiuti)
- Alta: rischio di incidenti, degrado significativo (buca profonda in carreggiata)
- Critica: pericolo immediato per l'incolumità (tombino aperto, palo elettrico pericolante)
L'AI di solito si comporta bene ma è prudente. Se hai visto qualcosa di concretamente pericoloso e l'AI ha proposto "media", correggi in "alta" o "critica" prima di pubblicare. Aiuta la piattaforma a far emergere ciò che davvero richiede intervento rapido.